Psoriasi - Gianluca Petrillo - Specialista in Dermatologia e Venereologia Napoli

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Psoriasi

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La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle, non infettiva né contagiosa, solitamente di carattere cronico e recidivante. Nella sua patogenesi intervengono fattori autoimmunitari, genetici e ambientali. La psoriasi sembra essere correlata ad un aumentato rischio di malattie cardiovascolari, tra cui l'ictus e l'infarto del miocardio, e trattare l'iperlipidemia dei pazienti (gli alti livelli di lipidi nel sangue) può portare a un miglioramento. Si riconoscono più forme di psoriasi: la psoriasi pustolosa e forme non pustolose tra cui la psoriasi a placche (circa l'80% delle forme di psoriasi), guttata, inversa ed eritrodermica. Nella psoriasi a placche la pelle si accumula rapidamente e si ispessisce nelle zone interessate dalle lesioni conferendo un aspetto squamoso bianco-argenteo. Anche se il disturbo può comparire in qualsiasi zona del corpo, in genere si localizza in corrispondenza di gomiti, ginocchia, cuoio capelluto e parte lombare della schiena, oltre che ai palmi delle mani, alle piante dei piedi ed in regione genitale. La malattia si presenta più frequentemente, ma non esclusivamente, sulle superfici estensorie degli arti. La malattia, ad andamento cronico e ricorrente, è variabile nell'estensione dell'interessamento cutaneo. Si va da soggetti affetti da un numero molto limitato di piccole chiazze fino a soggetti con il corpo quasi completamente coperto da lesioni. Le unghie delle mani e dei piedi sono frequentemente interessate dal disturbo, definito distrofia ungueale psoriasica. Approssimativamente circa il 50% dei soggetti con psoriasi sviluppa un interessamento delle unghie. Questa talvolta rappresenta l'unica sede interessata dalla malattia. La psoriasi può anche causare l'infiammazione delle articolazioni, determinando il disturbo noto come artrite psoriasica. Circa il 30% dei soggetti affetti da psoriasi (con un range che può andare dal 6% al 48%) svilupperanno successivamente l'artrite psoriasica. Le cause alla base della psoriasi non sono ancora del tutto chiare, ma si ritiene che la componente genetica ed immunologica abbiano un ruolo fondamentale. Diversi fattori ambientali sono in grado di scatenare od aggravare la psoriasi. Fra questi un ruolo importante è rivestito da traumatismi della pelle, processi infettivi ed alcuni farmaci.

Diagnosi

I principali esami disponibili per diagnosticare la psoriasi sono:

Biopsia della pelle che consiste nel prelievo di una porzione di tessuto cutaneo per l’analisi istologica. In genere l’esame del tessuto rivela degli elementi caratteristici che permette di confermare o escludere la presenza di psoriasi; in alcuni casi di lesioni anomale, la biopsia cutanea però può risultare poco significativa.

Lo scraping cutaneo consiste nello strofinare con un tampone il fondo della lesione cutanea per verificare l’eventuale presenza di microrganismi patogeni. Il tampone viene lasciato a contatto con un terreno di cultura idoneo allo sviluppo dei microrganismi per un determinato periodo di tempo. Il test viene utilizzato per la diagnosi differenziale della psoriasi rispetto a patologie della pelle di origine infettiva.

Il fenomeno di Koebner determina la comparsa di chiazze di psoriasi dopo trauma fisico, come grattamento, ustione, cicatrice dovuta ad intervento chirurgico. Il fenomeno di Koebner non è specifico solo della psoriasi.

Il grattamento metodico di Brocq è una manovra diagnostica che evidenzia il segno della goccia di cera, cioè l’imbiancamento repentino della placca psoriasica dovuto alla penetrazione di aria fra una squama e l’altra e, dopo l’asportazione completa delle squame, una superficie  lucida e rosea, detta membrana di Ducan-Bulkley, che se grattata rivela  il segno di Auspitz.
Il segno di Auspitz consiste nella formazione di piccoli puntini rossi da cui si vedono fuoriuscire piccole goccioline di sangue dopo aver grattato la lesione ed eliminato la componente squamosa. Il segno di Auspitz è dovuto all’alterazione dello strato epidermico della pelle e al conseguente posizionamento, più superficiale, rispetto alla cute integra delle papille dermiche, ricche in vasi capillari.







 
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