Dermatologia Pediatrica - Gianluca Petrillo - Specialista in Dermatologia e Venereologia Napoli

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Dermatologia Pediatrica

DERMATOLOGIA

La dermatite atopica nel bambino: dal bagnetto alla nanna, 10 consigli per la pelle atopica del bambino.

1. La cute atopica è molto delicata e ipersensibile. L'igiene quotidiana deve sollecitarla il meno possibile. Il bagnetto del bambino non deve durare più di qualche minuto e va utilizzata acqua tiepida (temperatura non superiore a 36 °C), poiché il contatto prolungato con l'acqua e il calore disidratano la pelle, facilitando irritazione e prurito. L'aggiunta all'acqua di un emolliente (o amido) ne riduce la durezza, mitigando l'azione disidratante del calcare sulla cute.

2. La scelta del detergente è fondamentale: l'ideale è optare per prodotti senza sapone, con pH leggermente acido (intorno a 5,5) simile a quello della cute, ipoallergenici o specifici per la pelle atopica. Ne vanno usate piccole dosi, ricordando di massaggiare dolcemente con le mani (evitando spugne che sfregano la pelle) e di risciaquare bene alla fine.

3. Dopo aver asciugato, tamponando con teli morbidi, la pelle del bambino va sempre nutrita con piccole quantità di un emolliente di buona qualità. L'utilizzo degli emollienti migliora la secchezza cutanea e, di conseguenza, il prurito.

4. Se, nonostante una corretta igiene/idratazione il prurito è intenso e il bambino tende a grattarsi, è utile ripetere l'applicazione di emollienti sulle zone interessate più volte al giorno e prima del riposo notturno.

5. Curare regolarmente le unghie, tenendole corte e prive di spigoli taglienti per ridurre i danni da grattamento.

6. Il sudore può favorire la proliferazione batterica e causare irritazioni. E' preferibile usare indumenti di cotone ed evitare fibre sintetiche che spesso fanno sudare e la lana che può accentuare il prurito.

7. Nonostante il caldo e l'aumento della sudorazione, in genere, l'estate è la stagione migliore per i bambini che soffrono di atopia. La pelle meno coperta dagli indumenti ed esposta al sole (con moderazione, nelle ore meno calde e dopo aver applicato protezioni antisolari) recupera un miglior equilibrio, diventando più tollerante alle sollecitazioni esterne.

8. Bagni in piscina o al mare non sono controindicati in presenza di atopia, a patto di risciacquare bene la cute subito dopo con acqua dolce per evitare che il cloro o il sale la disidratino eccessivamente. Se la pelle è estremamente sensibile, può essere protetta con una crema-barriera che la protegga dal cloro oppure al mare con una crema emolliente leggera. Se sono presenti lesioni essudanti, invece, va ricordato che il contatto con l'acqua di mare può causare bruciore.

9. La casa è un crogiuolo di allergeni e sostanze sensibilizzanti che possono peggiorare notevolmente i sintomi dell'atopia. Per ridurne la concentrazione è necessario: assicurare una buona igiene domestica, rimuovendo regolarmente polvere (e relativi acari) e muffe; aerare tutte le stanze almeno due volte al giorno (mattino e sera, anche in inverno); evitare di tenere in casa pavimenti in moquette o troppi tappeti; non fumare in casa.

10. E' buona regola tenere le finestre chiuse nelle stagioni di massima concentrazione di pollini e limitare il più possibile lo stare fuori casa. Aerare di notte e al mattino presto o quando piove. Installare dei filtri per polline in auto.

 
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