Acne - Gianluca Petrillo - Specialista in Dermatologia e Venereologia Napoli

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Acne

DERMATOLOGIA
L'acne è una malattia cronica della pelle ad evoluzione benigna, caratterizzata da un processo infiammatorio del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea annessa, chiamata in linguaggio comune "brufolo" o "foruncolo". Le parti più colpite sono: viso, spalle, dorso e regione pettorale del torace.

Le caratteristiche più comuni nell'acne sono tre:

  • l'aumentata untuosità della pelle o seborrea;
  • il "punto nero" o comedone;
  • i "brufoli" o foruncoli infiammati (papule) o ripieni di pus (pustole).

L'acne si manifesta prevalentemente nella popolazione giovanile. Il  disagio e l'imbarazzo che crea è soprattutto di carattere estetico ma  può anche avere ripercussioni psicosociali.

Epidemiologia

L'acne è estremamente comune nei soggetti fra 14 e 19 anni e nei caucasici  interessa un terzo dei soggetti; più rara negli individui di pelle nera  e ancor di più tra gli orientali. Il sesso maschile è colpito con  frequenza lievemente maggiore, ma alla fine del XX secolo è stato  rilevato un aumento dell'incidenza dell'acne volgare anche nel sesso  femminile. La massima insorgenza di tali manifestazioni nell'età adolescenziale si spiega con l'aumento della secrezione di androgeni. Le forme più gravi sono quasi tutte a carico del sesso maschile. Raro, ma non eccezionale, il protrarsi fino ai 30 anni. L'acne non è  ereditaria, ma esistono fattori predisponenti genetici ed etnici.

Comedone

È una dilatazione dell'orifizio dei follicoli e si ritrova nelle aree  (volto, torace, dorso) dove si sviluppa l'acne. Le cellule del  follicolo di un soggetto acneico, osservate al microscopio elettronico,  rivelano al loro interno gocce di grasso che normalmente non dovrebbero  essere presenti. Questo fenomeno è espressione di una alterata  cheratinizzazione e costituisce la chiave interpretativa della  formazione del comedone.
La formazione del comedone è un segno precoce dello sviluppo  dell'acne: ci sono soggetti che presentano i comedoni ma non sono  affetti da acne, tuttavia in tutti i pazienti con acne si ritrovano i  comedoni. Lo strato corneo del follicolo diviene più aderente, le  cellule si separano meno facilmente e vanno ad ostruire lo sbocco  (infundibolo) del follicolo. La ghiandola continua a secernere sebo che, non potendo fuoruscire, ispessisce il follicolo. I germi presenti normalmente sulla cute (Staphylococcus epidermidis e Propionibacterium acnes),  in condizioni di scarsità di ossigeno come quella che si crea nel  follicolo bloccato da un punto nero, si sviluppano meglio perché anaerobi e scompongono i trigliceridi in acidi grassi, creando le premesse per l'infiammazione che danneggia ulteriormente il tessuto.

Istologicamente si possono presentare:

  • Comedoni aperti, al cui interno si ritrova cellule corneificate, sebo, flora batterica o meno comunemente acari; si riconosce per il colore nero (volgarmente chiamato punto nero, il cui colore è dato dall'ossidazione dei lipidi contenuti nel sebo a contatto con l'ossigeno dell'aria).
  • Comedoni chiusi, la cui differenza è nella grandezza dell'ostio follicolare (talmente piccolo da sembrare chiuso) e nel colore biancastro (punto bianco).

Seborrea

La carnagione grassa e translucida dei soggetti con acne è dovuta  all'eccessiva secrezione delle ghiandole sebacee. Come per i punti neri,  accade frequentemente di trovare persone con seborrea ma senza acne, ma  se c'è acne la seborrea è sempre presente, e la sua intensità è  direttamente proporzionale alla gravità dell'acne.
Responsabili della seborrea sono in gran parte gli ormoni androgeni, il principale dei quali è il Diidrotestosterone  che si lega ai recettori di ormoni andorgeni nelle ghiandole sebacee.  Nel maschio la massima parte del testosterone è prodotta dal testicolo, una minima parte dalle ghiandole surrenali.  Nella femmina il testosterone presente nel sangue è prodotto quasi  tutto dalle surrenali, ma una minima parte sembra provenire dall'ovaio.
Nei bambini i livelli di testosterone sono minimi, per aumentare poi  alla pubertà in entrambi i sessi, in misura molto maggiore nei maschi.  La grandezza delle ghiandole surrenali raggiunge le dimensioni  dell'adulto e la secrezione del sebo aumenta.
L'iperproduzione di sebo ostruisce i pori della pelle e in assenza di  ossigeno favorisce la crescita batterica, con infiammazione e  infezione.

Infiammazione

Insieme alla seborrea e ai punti neri, il segno più evidente dell'acne è la presenza di infiammazione della cute. I follicoli bloccati dai comedoni si rompono liberando il loro contenuto nel derma. Il sebo, il materiale corneo e i batteri penetrano nel derma  attraverso le rotture della parete del follicolo creando le premesse  per l'infiammazione. Il sangue scorre più intensamente attraverso i capillari dilatati, rigonfiando la zona di cute circostante e formando quindi la papula. Se anche i globuli bianchi  fuoriescono dai vasi sanguigni accumulandosi intorno ai follicoli, si  sviluppano le pustole attraverso la digestione, da parte dei neutrofili, del materiale fuoriuscito dal follicolo.
Il nodulo si forma per la rottura della cisti follicolare, che comporta in alcuni soggetti una reazione da corpo estraneo con esiti fibrotici.
Più in generale, gli esiti delle lesioni vanno da nessun esito a  discromie non permanenti fino a cicatrici frequentemente depresse,  talora ipertrofiche. In casi rari e in pazienti predisposti, le lesione  può esitare in cheloidi (acne cheloidea).
Fra i sintomi e i segni clinici si ritrova dolore, anche se la  maggior parte delle volte risulta asintomatica. I comedoni possono  presentarsi sotto forma di puntino bianco o nero. Papule e pustole si  presentano a seconda della profondità dell'infezione (se maggiormente  profonda si mostrano papule) raggiungono dimensioni di 2–5 mm di  diametro.

Trattamento delle cicatrici

Gli esiti cicatriziali sono una diffusa complicazione dell'acne e di  numerose patologie dermatologiche. In base alla larghezza, profondità e  struttura tridimensionale, le cicatrici di tipo post-acneico sono  distinte in: icepick, boxcar, rolling scars. A questa classificazione si  aggiunge la distinzione tra aree depresse, cicatrici atrofiche e  ipertrofiche.
Il trattamento per attenuare o eliminare le cicatrici acneiche  prevede: peeling, dermoabrasione, laser.
Per le cicatrici atrofiche la  tecnica del collagen induction therapy (o needling)  consiste iniezioni di collagene da 0.13 a 1.5 mm sotto la cute. Per i  cheloidi, si utilizzano lamine di gel di silicone e iniezioni di  corticosteroidi sulla lesione.
 
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